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Un giorno d’estate alla Boschereccia

Le luci sono soffuse, la brezza di alcuni ventilatori crea la sensazione del vento, le fontane dipinte sembra prendano vita e nel mezzo della sala Apollino, il giovane Dio dell’Amore del Canova . Siamo a palazzo d’Accursio nella zona delle collezioni comunali, nella sala della Boschereccia. Si tratta di una sala decorata a tempera nel 1797 da Vincenzo Martinelli e Vincenzo Valiani nell’allora appartamento del cardinal Legato. All’epoca andavano di gran moda le “Stanze Paese”stanze dipinte caratterizzate da pareti che riproducevano illusionisticamente spazi verdi. È uno spazio la cui funzione rispondeva al desiderio di soggiornare in un “giardino d’inverno”, di avere un luogo di svago e ricreazione all’interno dell’abitazione.

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