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Un paradiso perduto

Dopo vent’anni dal primo disastro, il Mera in Valchiavenna ha subito una devastazione totale. La prima volta, nel ‘98, responsabile fu lo svaso della diga di Villa di Chiavenna, questa volta la frana devastante, milioni di metri cubi di massi e fango insieme a una gran quantità d’acqua, che ha spazzato via gran parte della Val Bondasca.
«Sono stati compromessi la fauna ittica e tutto l’ecosistema del corso d’acqua – La concentrazione di solido ha soffocato ogni forma di vita. In questo momento, i ragazzi dell’Ups sono al lavoro sul posto: ci sono pesci ovunque. Sono riusciti a salvare solo quelli che hanno trovato ancora vivi nelle pozze, ma è poca cosa in confronto alla moria che c’è stata».

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