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Vai amico mio, peacekeeping…!

Mentre io sono a godermi qualche giorno di vacanza, poco lontano – precisamente a Pisa – un mio carissimo amico sta salendo la scaletta dell’aereo che lo porterà in Libano. E’ componente della Brigata “Julia“, la grande unità dell’Esercito italiano del contingente Leonte XXIV nella missione Unifil, la missione ONU, appunto, in Libano.

Non nascondo che quando via watsapp mi sono vista arrivare l’immagine del basco blu, ho avuto un sussulto ed anche i brividi…Sì, perché so quanto ci teneva, quanto desiderava raggiungere questo obiettivo.

Ogni giorno milioni di persone si scontrano con lo spettro della guerra. Vivono in territori in cui con estrema fatica la pace la si costruisce metro dopo metro. Affrontare una missione è un impegno di civiltà e straordinaria umanità verso questi cittadini che soffrono.

Mille uomini circa da aprile ad ottobre sosterranno attività di monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine con Israele, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto all’addestramento delle forze armate libanesi. So che lui onorerà quell’ impegnativo basco blu, come d’altronde ha sempre fatto quotidianamente nel corso della sua carriera e nelle missioni precedenti.

Questa sicuramente ha un sapore diverso, lo so, lo sappiamo. Ed è per questo che oltre a ripetergli “fai attenzione”, con gli occhi rivolti al cielo lo abbraccio virtualmente con orgoglio, gratitudine e un pizzico di commozione….come succede alle “sorelle”.

 

[p.s. se riusciremo, attraverso questa rubrica cercheremo di raccontare nei mesi che verranno un po’ di questa missione, essere una piccola finestra aperta…..]

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