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Wine City Night

Per chi ama il vino, la socialità che deriva dal farne un giusto e goloso uso, il ritrovarsi con amici seguendo le rotte dello star bene insieme o il tirar tardi in numerosa ed ottima compagnia, giovedì 21 marzo è la sera.

Torna, come ogni primavera da ormai cinque anni, la “Wine City Night”, la notte bianca del vino, organizzata da AMO, la mai abbastanza lodata Associazione Mescitori Organizzati che annovera tra le proprie fila alcune delle migliori e più conosciute vinerie, enoteche, pub, bistrot o come si vogliono chiamare, cittadine.

L’idea è semplice e naturalmente gustosa: una mini degustazione pensata appositamente per l’occasione composta da un calice di un vino particolarmente indicato per la serata accompagnato da una tapas o cicchetto o piattino che dir si voglia che ne sposi e ne enfatizzi al meglio l’essenza al prezzo di 5€ comprensivo di calice e, appunto, goloso stuzzichino offerto da alcuni degli esercizi aderenti ad AMO (tra gli altri, Accà Vineria di via San Giorgio che offrirà Verdicchio di Matelica  e Ciliegiolo di Maremma, Banco del Vino di via Goito, Camera a Sud di via Valdonica che farà assaggiare il garganega in purezza “L’ombra del capitano” e il Bakari 2016 dell’azienda Meteri, la Cantina Bentivoglio di via Mascarella che avrà un Lacrima di Morro d’Alba ed un verdicchio superiore della Cantina Mezzanotte accompagnati da polpette di melanzane su cremoso di burrata, Confraternita dell’Uva di via Cartoleria, Polpette e Crescentine di via San Gervasio con la Ribolla Gialla di Bortolusso accompagnata da polpette di feta e zucchine, Sarà Vino di via Belvedere che farà assaggiare la Falangina, il Barbera del sannio e il Trebbiano di Giovanni Iannucci, Sette Tavoli ancora in Cartoleria che al Riesling 2017, al nebbiolo 2016 e al Barolo 2015 di Anna Maria Abbona accompagnerà le polpette di mousse di mortadella con cialda di parmigiano, Tricheco di via Rialto, Via con me in San Gervasio e Vineria alle Erbe anche questa al Mercato delle Erbe di via San Gervasio con i vini di Giovannini, il cabernet sauvignon “Giocondo”, l’albana “Gioja” e il sangiovese “Oplà”).

Come si vede,una scelta di vini particolarmente variegata ed in grado di soddisfare ogni esigenza o curiosità. E come imperdibile atout, la possibilità di percorrere alcune tra le più belle strade del centro, strade ricche di storie e memorie e visioni che accompagneranno il lento e goloso vagabondare da un locale all’altro (lo so a nessuno può importare ma il mio personale cammino inizierà da Via con me e si concluderà, dopo alcune inevitabili tappe intermedie, a Camera a Sud, in modo da festeggiare insieme agli amici Roberta e Lorenzo, in ritardo ma sentitamente, il decimo compleanno di quello che è stato sicuramente un precursore di un certo modo di vivere il vino e la notte, appunto Camera a Sud).

Ricordando come in ognuno dei locali sarà disponibile una mappa dettagliata degli aderenti alla Notte Bianca del Vino ed invitando tutti i partecipanti a farsi timbrare ogni singola tappa a testimonianza del percorso effettuato (la sesta sosta sarà infatti offerta), non rimane che augurare a tutti un ottimo itinerario.

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